Tendenze legate al budget del Marketing Sanitario per il 2019 e oltre

Tendenze legate al budget del Marketing Sanitario per il 2019 e oltre

Report MM&M e Deloitte: stanno aumentando gli investimenti legati al Marketing Sanitario

La maggior parte delle aziende sanitarie ha ampliato i propri budget da dedicare al marketing strategico lo scorso anno continuando però ad utilizzare i canali tradizionali per integrare quelli digitali, questo secondo una recente ricerca pubblicata da MM&M e Deloitte.

Il rapporto annuale si basa sui dati di un sondaggio condotto a gennaio 2019 con 233 professionisti del Marketing Sanitario che lavorano per aziende coinvolte in vari settori, tra cui diagnostica, farmaceutica, biotecnologia e produttrice di dispositivi medicali. Agli intervistati è stato chiesto di parlare dei budget investiti e dei comportamenti di spesa del 2018, nonché dei piani e delle preoccupazioni per il 2019.

Ecco i punti salienti della ricerca:

Tendenze budget del Marketing Sanitario

Il sondaggio ha rilevato che le aziende sanitarie sono state molto ottimiste sugli investimenti da dedicare al marketing lo scorso anno: la stragrande maggioranza degli intervistati (92%) ha dichiarato di aver aumentato il proprio budget annuale nel settore marketing. La maggior parte delle aziende in tutte le aree oggetto dell’indagine ha incrementato i propri budget, in particolar modo il settore farmaceutico che ha raggiunto la quota maggiore (94%).

Inoltre, solo il 4% degli intervistati in tutti i settori sanitari afferma di aver ridotto il proprio budget annuale nel 2018, in netto calo rispetto al 16% del 2017.

Tendenze del canale Marketing Sanitario

I ricercatori hanno scoperto che il digitale non ha affatto ucciso approcci tradizionali nel settore sanitario: circa l’86% degli intervistati che commercializza direttamente con i consumatori riferisce di utilizzare tattiche di marketing digitale comuni (annunci digitali, siti web, social media, ecc.) mentre il 77% gestisce tattiche di marketing non digitali (stampa, TV, radio, ecc.). In altre parole, la maggior parte dei professionisti del settore sanitario utilizza un mix di tattiche digitali e tradizionali, non puramente di un tipo o dell’altro.

Ci sono differenze significative nella popolarità di diversi canali di marketing tra diversi tipi di aziende sanitarie, hanno scoperto i ricercatori. Ad esempio, i produttori di dispositivi spendono quasi tre volte di più delle aziende biotecnologiche per commercializzare in occasione di riunioni / conferenze professionali, mentre le aziende biotecnologiche spendono più del triplo del produttore di dispositivi per il marketing point-of-care.

Comunicazione sanitaria: tecnologia e dati da sviluppare

I ricercatori hanno scoperto che l’industria sanitaria ha ancora alcune peculiarità quando si tratta di MarTech (crasi di Marketing + Technology): ad esempio, il 22% delle aziende afferma che il budget per la tecnologia di marketing rimane per il proprio dipartimento IT e che il controllo non è ancora stato trasferito completamente al reparto marketing.

Tuttavia, il problema del budget MarTech è relativamente banale rispetto alla più grande sfida che i marketer sanitari devono affrontare: i dati. Il sondaggio ha rilevato che le aziende stanno chiaramente lottando per utilizzare i dati in modo efficace e sono preoccupati per i prossimi vincoli sulla raccolta e l’utilizzo di questi.

Come affermano i ricercatori: “Alla domanda di identificare le loro maggiori sfide, i big data hanno avuto il sopravvento. Il 43% degli intervistati lo ha classificato come “estremamente impegnativo” e un ulteriore 33% lo ha definito “impegnativo”, molto probabilmente a causa della perenne difficoltà di estrapolare intuizioni, ma forse anche a causa della paura dei marketer di incidenti sulla condivisione delle informazioni necessarie per potenziare le campagne”.

Quali sono le prospettive per il 2019 e oltre?

Sembra che gli operatori sanitari stiano continuando a incrementare i budget per quest’anno, ma sono cauti sul futuro. Il rapporto conclude: “Per quanto riguarda i mesi e gli anni a venire, la maggior parte dei marketer stanno contando felicemente i loro bilanci 2019 rafforzati su una vasta gamma di programmi e canali, ma non si fanno illusioni di avere gli stessi importi con cui giocare nel 2020”.

Cosa sta rendendo titubanti i marketer a proposito del 2020 e degli anni successivi?

Principalmente la politica. Nello specifico, le aziende sanitarie sono incerte sul fatto che le mosse fatte durante e dopo le elezioni presidenziali americane – come ad esempio nuovi oneri di conformità e/o modifiche alle detrazioni fiscali di marketing – possano avere un impatto sulle loro operazioni.

I marketer che sono stati intervistati per da MM&M e Deloitte prevedono comunque che il cambiamento sarà inevitabile e dicono che il suo impatto potrebbe essere significativo sui budget del marketing sanitario dei prossimi decenni”.

Dott. Enrico Rudello - Marketing Sanitario

Autore

Dott. Enrico Rudello

Consulente in Marketing Sanitario

Sono Enrico Rudello, un Consulente in Marketing Sanitario specializzato nella comunicazione nel settore sanitario. Utilizzando i diversi canali di comunicazione aiuto le strutture sanitarie a migliorare la loro visibilità e a distinguersi nel mercato.

La mia Missione è sviluppare strategie efficaci, progettando siti web, la gestione dei canali social, attività di awarenessposizionamento su Google per strutture sanitarie. Ho collaborato con diverse realtà sanitarie, tra cui poliambulatori, studi dentistici, case di cura, strutture pubbliche e private in tutta Italia.

Il mio Obiettivo è ottenere risultati concreti per i nostri clienti attraverso un approccio professionale.